Fiume di luce, educazione ambientale per le comunità tradizionali amazzoniche

Si è concluso con successo il nostro nuovo progetto di Educazione ambientale in Amazzonia!

I popoli della foresta sono i suoi primi guardiani e, da millenni, vivono in armonia con l’ambiente circostante. Eppure, anche nei luoghi più remoti del Bioma, le nuove generazioni affrontano una sfida difficile: la transizione verso la modernità, l’uso della tecnologia e l’avvicinamento alla realtà urbana e al consumismo.

Con questo progetto pilota, una partnership tra Amazônia, Amazon Charitable Trust e CoopXixuaú, finanziato da Cerchi d’onda Onlus, si è voluto dare loro alcuni degli strumenti necessari per comprendere il valore di un ambiente sano ed equilibrato e la necessità di mantenerlo tale.

Il progetto ha ricevuto il nome simbolico di “Rio de Luz” (Fiume di Luce), legando l’ambiente fluviale in cui i ragazzi vivono al concetto di luce come simbolo di vita e conoscenza.

Avviate a gennaio del 2022 e concluse a giugno dello stesso anno, le attività hanno coinvolto 5 scuole del Parco Nazionale dello Jauaperi, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana. Il progetto ha voluto offrire un modello di educazione ambientale alle giovani generazioni delle comunità beneficiare in modo da diffondere una giusta consapevolezza su temi quali il valore della foresta, la sua conservazione, le conoscenze tradizionali, la gestione dei rifiuti, l’inquinamento dell’acqua del fiume e le misure adeguate per evitare il degrado ambientale.

Le lezioni sono state tenute da un’insegnante di educazione ambientale, con il supporto del nostro staff e degli insegnanti locali. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio delle autorità scolastiche municipali e il sostegno delle leadership delle comunità tradizionali coinvolte.

Sono stati adottati vari metodi per sviluppare l’obiettivo prefissato: per i più piccoli si è pensato di svolgere attività di creatività e disegno; per i più grandi, invece, si è optato per un maggiore approfondimento dei contenuti. I 70 alunni beneficiati dal progetto hanno assistito video e disegni animati, ascoltato podcast, seguito lezioni specifiche e partecipato a esperienze formative pratiche come la raccolta differenziata dei rifiuti. Le attività ludico-pedagogiche, svolte sia in classe e che all’aperto, hanno permesso una riflessione autonoma dei bambini e ragazzi sui temi principali sopra descritti e si sono servite di una serie di strumenti utili per ogni fascia d’età: il gioco, il disegno, la musica, i laboratori creativi ed esperienziali.

A conclusione del percorso, si è tenuta una piccola cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, in presenza delle famiglie, funzionale a rinforzare il messaggio della necessità della preservazione ambientale nelle comunità tradizionali, nonché di riconoscimento dell’impegno dei bambini e dei ragazzi, utile a consolidare l’apprendimento.

La foresta amazzonica riveste oggi un ruolo cruciale per il contenimento del caos climatico e, quindi, per il futuro dell’umanità. A sua volta, il benessere della foresta dipende anche dalle prossime generazioni di abitanti nativi, che saranno i più importanti custodi dell’immenso patrimonio di biodiversità tropicale!

Ringraziamo tutti i partecipanti, gli insegnanti e i partner coinvolti e ci auguriamo nuove collaborazioni in favore dei popoli della foresta e per il futuro dell’amazzonia e dell’umanità.

amazon carbon expedition

ABC, Amazon Biodiversity and Carbon Expedition

Una spedizione scientifica senza precedenti. La prima su larga scala e multidisciplinare realizzata nel Parco Nazionale dello Jauaperi.

L’equipe, di base allo Xixuaú e guidata dal prof. Carlos Peres dell’Istituto Nazionale di Ricerca in Amazzonia (INPA), ha riunito 24 persone, tra ricercatori e studenti di numerose istituzioni brasiliane tra cui il famoso Museo Emilio Goeldi di Belém e le università federali di Amazonas, Santa Catarina e Rio Grande do Sul.

Amazon, Biodiversity and Carbon Expeditions è il nome per esteso del progetto che ha mobilizzato, per 15 giorni di ricerca intensiva, una task force senza precedenti in zone di foresta inesplorate.

Scopo della spedizione è stato realizzare un’indagine quantitativa della biodiversità della foresta indisturbata di terra firme, inclusi vertebrati, piante e non vertebrati, come piccoli e grandi mammiferi, uccelli, lucertole, rane, pesci (tramite eDNA da campioni d’acqua), felci, alberi, coleotteri, api, formiche, termiti e altri ditteri. L’indagine ha incluso anche la misurazione dello stock di carbonio forestale e della biomassa epigea, i paesaggi sonori utilizzando registratori automatici e l’uso di trappole fotografiche.

Nei prossimi anni, ABC Expeditions realizzerà una spedizione multi-taxa in ciascuno dei 12 principali bacini fluviali, coprendo tutti i 9 stati dell’Amazzonia brasiliana e raccogliendo importanti informazioni per il futuro del Bioma.

Fieri di aver contribuito alla prima grande spedizione scientifica nel parco e molto ansiosi di vedere (e farvi vedere!) i primi risultati e le prime immagini registrate!

Stay tuned!

—————————————————————————————————————————————————

La spedizione è stata possibile grazie al sostegno dell’Università Norvegese di Scienze Naturali, di Amazon Charitable Trust e Amazônia Onlus, con l’appoggio logistico di CoopXixuaú e il consenso dell’Istituto Chico Mendes per la Biodiversità – ICMBio.

Tutti i membri del team sono stati doppiamente vaccinati e testati per Covid 24. Tutte le attività sono state svolte all’aria aperta e tutti i protocolli anti Covid rispettati.

medici in amazzonia

Dottori delle acque – la salute navigando

Risale i fiumi controcorrente il battello ambulatorio di Doutores Das Águas, portando cure e assistenza medica nei villaggi più isolati del bacino del Rio delle Amazzoni. Settimane di navigazione, decine di fermate per visitare circa 2000 nativi in ogni spedizione. Per molti di loro è l’unica occasione per incontrare un medico o un dentista e l’unica opportunità per procurarsi medicine fondamentali per il proprio benessere e quello dei propri figli.

Normalmente, il battello pullula di volontari: medici, infermieri, dentisti, odontotecnici, educatori e animatori formano una squadra di 50 persone a bordo. Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dai protocolli anti-Covid l’equipe medica è stata ridotta a personale con doppia dose di vaccino e le attività sono state ripensate in linea con le misure di sicurezza anti contagio per evitare assembramenti e contenere la diffusione del virus.

Lo staff ridotto a 20 specialisti ha offerto visite specialistiche, interventi odontoiatrici e di piccola chirurgia, farmaci, vaccini ordinari oltre a test per l’epatite e per malattie a trasmissione sessuale, le ultime delle quali (in particolare la sifilide) sono state riscontrate con una incidenza superiore a quanto emerso dallo screening effettuato nel 2019.

Amazônia supporta azioni sanitarie con l’obiettivo di promuovere il miglioramento degli indicatori di salute e della qualità della vita tra i popoli della foresta.

Per questo, sosteniamo anche la campagna vaccinale contro il Covid19. In collaborazione con gli Assessorati alla Salute lavoriamo per sensibilizzare la popolazione, mantenere i nativi informati sull’arrivo dei vaccini e sostenere le spese di trasporto delle famiglie più isolate fino ai posti di vaccinazione.

Un ringraziamento speciale ad ACQUASAN aver permesso il viaggio dei “dottori fluviali”!

Guarda il video del viaggio dei Dottori delle Acque!

 

flood in the jauaperi reserve brazil

Record del Rio Negro: in Amazzonia è emergenza allagamenti

L’appello di Amazônia Onlus: “Le inondazioni causano vulnerabilità, perdita di beni e malattie. Le famiglie devono abbandonare le abitazioni. C’è bisogno di tutto”

“In Amazzonia stiamo registrando allagamenti di portata eccezionale. Quest’anno il porto di Manaus ha registrato un livello record di 30,02 metri sul Rio Negro, il più alto dal 1902, quando sono iniziati i rilievi. Con l’acqua che invade le case sulle rive dei fiumi, la popolazione locale è in una situazione di estrema vulnerabilità, sta perdendo i propri beni ed è esposta sempre più al rischio di contrarre malattie, oltre che a problemi di sicurezza alimentare. Non bastava il Covid”. Con queste parole Emanuela Evangelista, direttamente dall’Amazzonia, racconta quello che sta succedendo in questo momento nella foresta pluviale: un’emergenza di cui si parla ancora poco in Italia.

 “Le inondazioni sono eventi stagionali ordinari a cui le popolazioni locali sono abituate e normalmente preparate ad affrontare, ma l’Amazzonia è sempre più spesso colpita da fenomeni estremi, probabilmente esasperati dal caos climatico”, afferma la presidente Amazônia Onlus, evidenziando che quest’anno tutte le normali precauzioni non sono bastate.

Il bacino amazzonico ha il suo ciclo naturale: da giugno a novembre, con la cosiddetta “vazante”, l’acqua scende e da dicembre a maggio l’acqua risale, effettuando la “piena”. Nell’ultimo decennio, secondo i rilievi della Rede Hidrometeorológica Nacional, il processo di piena e riflusso è diventato più accentuato, con livelli d’acqua nei fiumi sempre più estremi.

A seguito delle piene eccezionali in corso, le coltivazioni stanno finendo sott’acqua assieme ai piccoli allevamenti, la pesca sta diventando sempre più difficile per via della vastità delle zone allagate. Procacciarsi il cibo è diventato sempre più difficile e molte famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni in piena pandemia, nonostante vivano su palafitte. C’è bisogno di tutto: cibo, farmaci, prodotti per l’igiene, carburante per gli spostamenti, risorse economiche per riparare i danni e ricostruire.

Abbiamo allertato le autorità locali, raccolto immagini e testimonianze e inviato petizioni perché venga dichiarato lo stato di emergenza. Porteremo aiuti in questo momento difficile e nel post-allagamento, quando sarà necessario censire i danni e porvi rimedio.

Non lasciamoli soli.

Fai la tua donazione e aiuta la foresta e i suoi abitanti in difficoltà.

La foresta ci sta proteggendo (con il tuo aiuto)

Esattamente un anno fa, Il 17 febbraio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferiva la nomina di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Emanuela Evangelista, presidente di Amazônia Onlus, proferendo le seguenti parole: “per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione”.  In quel momento nessuno poteva immaginare che neanche un mese dopo (l’11 marzo 2020) l’OMS avrebbe dichiarato lo stato di pandemia. E noi di Amazônia Onlus non potevamo immaginare quali sfide avremmo dovuto affrontare.  

Nel 2020 l’emergenza Covid ha avuto un effetto devastante in Amazzonia e, recentemente, si è intensificata. Un nuovo ceppo del virus ha travolto e debilitato per la seconda volta il sistema sanitario a Manaus e si sta ora diffondendo rapidamente nell’entroterra. Il fabbisogno giornaliero di ossigeno nella capitale di Amazonas è di 80mila litri al giorno – 3 volte il normale – e la produzione locale non riesce a tenere il passo con l’enorme richiesta. Le comunità indigene e tradizionali hanno una sola possibilità di proteggersi dal virus: restare in foresta.  I piccoli villaggi amazzonici, isolati e accessibili solo in barca, non hanno commerci alimentari, nessuna assistenza sanitaria né farmaci né trasporto d’emergenza, il che rende gli abitanti estremamente vulnerabili in caso di contagio. Questi vivono principalmente di pesca, caccia e raccolta, ma dipendono anche dalle città lontane per una rete di scambi. L’isolamento in queste regioni crea un problema di sicurezza alimentare. Servono scorte, viveri e materiale per procacciarsi il cibo, servono medicine, prodotti di igiene e beni di prima necessità. La carenza di rifornimenti può compromettere il tentativo di autoisolamento e mettere in pericolo l’intera popolazione.  

Per questo, dall’inizio della pandemia, Amazônia Onlus ha concentrato le sue azioni verso la protezione dei nativi dal contagio. Una sfida nuova per noi, da portare avanti con modi e mezzi tipici di un’organizzazione di emergenza umanitaria. Abbiamo messo a punto un piano d’azione per aumentare la resilienza delle comunità locali, diffuso informazioni importanti, trasferito rapidamente fondi dall’Europa al Brasile, organizzato e rafforzato una rete di organizzazioni. Da aprile 2020 abbiamo già consegnato 40 tonnellate di prodotti alle 250 famiglie del Parco Nazionale dello Jauaperi, circa 1200 abitanti. Oggi, siamo in contatto costante con gli ospedali più vicini ai quali, con il tuo aiuto, vogliamo donare bombole e concentratori di ossigeno.   La foresta ci sta proteggendo ma l’emergenza continua, e con lei la nostra campagna. 

Con €100 possiamo garantire cibo e beni primari a una famiglia per un mese.
Con €1000 possiamo salvare una vita acquistando un concentratore d’ossigeno. 

Non lasciamoli soli! Dona ora

Iniziativa realizzata in collaborazione con Amazon Charitable Trust, ICMBio, Lojas Bemol

Deforestazione e pandemia in Brasile: la foresta Amazzonica in fiamme

L’attuale pandemia del COVID-19 ha aggravato ulteriormente la situazione della deforestazione in Amazonia, mettendo così a rischio la sopravvivenza dei più poveri e delle comunità locali.  Il Brasile è al momento uno degli epicentri della pandemia COVID-19, con quasi 80 mila morti e più di due milioni di casi accertati. Con la stagione degli incendi alle porte, i suoi effetti aggraveranno ulteriormente la deforestazione e i problemi respiratori causati dal virus. In base a quanto afferma l’Instituto Nazionale di ricerche spaziale del Brasile (INPE), nei primi tre mesi dell’anno 2020 c’è stato un aumento del 50% di deforestazione rispetto all’anno precedente. Per di più, i ricercatori del ‘Monitoring of the Andean Amazon Project’ (MAAP) hanno contato più di 900 focolai di incendi nella prima metà di giugno, portando a un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo nell’anno 2019.  Gli esperti ritengono che un aumento degli incendi potrebbe aumentare le difficoltà respiratorie nella popolazione, già profondamente provata dal coronavirus.

Quindi, la combinazione tra il virus e gli incendi potrebbe avere conseguenze severe nelle condizioni di salute della popolazione locale. Queste problematiche stanno già affliggendo i più poveri e le comunità locali, la cui impossibilità di praticare il distanziamento sociale e l’accesso limitato alle strutture sanitarie sta minacciando la loro capacità di sopravvivenza. 

NON LASCIAMOLI SOLI! Amazonia Onlus,Xixuau Amazon Ecolodge e  Amazon Charitable Trust supportano le comunità locali, che hanno sempre protetto la foresta Amazzonica. 

Per donare con carta di credito, Google pay o Apple pay  CLICCA QUI  

Per donare con Paypal o Bonifico Bancario  CLICCA QUI Grazie!

Covid19 — Cibo e materie prime per l’Amazzonia

Nuovi contagi e nuovi decessi si registrano ogni giorno in Brasile ma è l’Amazzonia la regione a più alto rischio. Il virus si sta diffondendo con grande velocità, il 90% dei comuni è già colpito, anche nell’entroterra, nei villaggi isolati e nelle terre indigene, dove si registrano numerosi decessi.
 Impossibile dire esattamente quanti siano i casi, si riportano migliaia di contagi ogni giorno ma le cifre sono sottostimate perché la disponibilità di tamponi è scarsa e la mancanza di comunicazione con le popolazioni isolate non permette un controllo capillare. 
Dal piccolo villaggio di Xixuaú, sulle sponde del Rio Jauaperi, nel cuore della foresta, ci parla la biologa italiana Emanuela Evangelista, presidente di Amazônia Onlus, organizzazione che dal 2004 opera per offrire salute, formazione, lavoro, reddito e uno sviluppo sostenibile agli abitanti del Parco Nazionale del Rio Jauaperi, tra gli stati di Amazonas e Roraima.
 “La pandemia in Amazzonia presenta ancora una crescita esponenziale e senza un’azione immediata l’impatto sarà sproporzionato. Lo stato degli ospedali è drammatico: mancano letti, mancano respiratori e rifornimenti. Le cattive condizioni sociali ed economiche della regione e le grandi distanze non stanno aiutando ad affrontare l’emergenza.” Il Parco Nazionale dello Jauaperi, nell’Amazzonia brasiliana settentrionale, ospita circa 1000 nativi residenti in 14 villaggi sulle sponde del fiume, a 400 km dalla città più vicina. I piccoli villaggi sono isolati e accessibili solo in barca, non hanno commerci alimentari, nessuna assistenza sanitaria né farmaci, il che rende gli abitanti estremamente vulnerabili in caso di contagio.

La popolazione vive di attività tradizionali come la pesca, la caccia e la raccolta di prodotti della foresta, ma la sopravvivenza dipende anche dalle città lontane che costituiscono una rete essenziale di scambi e commercio.

Per ridurre il rischio di contagio i nativi hanno interrotto i movimenti verso i centri urbani, prendendo misure volontarie di isolamento e restando nella loro foresta. L’isolamento crea però un problema di sicurezza alimentare e di scorte: servono viveri e materiale per procacciarsi il cibo, servono medicine, prodotti di igiene e beni di prima necessità.

La carenza di rifornimenti può compromettere il tentativo di autoisolamento e mettere in pericolo un’intera popolazione con bambini, donne in gravidanza, anziani e persone vulnerabili.
“Stiamo trasportando il necessario per la sopravvivenza di tutte le famiglie del Parco. Più di 300 famiglie hanno già ricevuto 20 tonnellate di provviste, ma non basteranno e la nostra mobilitazione continua!”, dice Evangelista. 

La città più vicina al Parco è Manaus, capitale dello Stato di Amazonas, metropoli con il più alto indice di contagi e decessi della regione, in cui la pandemia costringe i cimiteri a sepolture collettive. Alcune materie prime già scarseggiano e stiamo correndo contro il tempo. Per finanziare l’operazione è stata avviata una campagna di crowdfunding e i soldi che si raccoglieranno saranno interamente dedicati a sostenere le famiglie del Parco in questo momento critico.Con € 60 puoi garantire cibo e beni primari a una famiglia per un mese.Donazioni con carta di credito, Google pay e Apple pay: Piattaforma CrowdfundingSe preferisci donare con bonifico bancario o Paypal, clicca qui. Campagna sostenuta da Amazônia Onlus e Amazon Charitable Trust grazie alla collaborazione di Lojas BemolICMBioDoutores das Aguas e con l’appoggio logistico della CoopXixuaú e dei rappresentanti dei villaggi del parco. 

Onorificenza a Emanuela Evangelista

7 Febbraio 2020, Palazzo del Quirinale. Si è tenuta la cerimonia per il conferimento della carica di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad Emanuela Evangelista.

“Per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione” queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per Emanuela Evangelista.

Una cerimonia indubbiamente toccante ma anche gratificante per l’attivista romana, venuta in Italia appositamente dal Brasile per il conferimento dell’onorificenza. “Sono molto emozionata e felice di essere qui – ha affermato Emanuela – questo titolo non è solo mio ma di tutta l’associazione e dei nativi che si impegnano costantemente in questo enorme lavoro. Tutto questo ci spingerà a fare di più ma è necessario che l’Italia e gli italiani prendano coscienza della grande responsabilità che abbiamo nella distruzione in atto. Per questo ringrazio il Presidente Mattarella per la sensibilità nell’individuare l’urgenza di un tema che ha bisogno di attenzione continua, non passeggera, e da cui dipende il futuro dell’umanità”.

Membro della Species Survival Commisson (SSC) dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), Emanuela Evangelista è inoltre Presidente di Amazônia Onlus, con sede a Milano e Vice Presidente dell’associazione Trentino Insieme, con sede a Trento.

In Amazonia dal 2000, Emanuela vive nel piccolo villaggio di Xixuaú, sulle sponde del Rio Jauaperi, nel cuore della foresta. “Il nostro lavoro mira a sradicare la povertà – spiega – al fine di ridurre la tendenza alla migrazione urbana, tipica della regione. Operiamo per offrire salute, formazione, lavoro, reddito e uno sviluppo sostenibile ai nativi, indispensabili guardiani della forestaLe popolazioni indigene hanno sempre avuto bisogno della foresta per sopravvivere ma la foresta oggi, nello scenario attuale, ha bisogno dei suoi abitanti per rimanere in piedi”.

Fondamentale il ruolo dell’ecoturismo che, insieme alla raccolta sostenibile di frutti della foresta, all’artigianato e alla ricerca scientifica, costituisce un’importante fonte di reddito per numerose famiglie. Formazione di tecnici sanitari e agricoli, corsi di gestione, di leadership, di informatica e di lingue, pozzi artesiani, orti comunitari e missioni mediche e, in più, scuole, connessione internet, battelli e motoscafi per uscire dall’isolamento e poter avviare nuove attività. Molteplici anche le opportunità di intercambio culturale attraverso viaggi in altre regioni dell’Amazzonia e del Brasile ma anche in Europa e in Africa.

Nel 2018 quest’area di 600 mila ettari di foresta tropicale protetta e volta all’uso sostenibile dei nativi (circa 1000 persone distribuite in 14 villaggi), è stata riconosciuta come Parco Nazionale (Riserva Estrattiva del Basso Rio Branco e Rio Jauaperi), diventando simbolo di conservazione e lotta al caos climatico.

“L’Amazzonia rischia di diventare savana in soli 15 anni. Il mio appello agli italiani – conclude la biologa – è ad agire. Siamo ancora in tempo, ma dobbiamo agire ora. Abbiamo le risorse economiche e le tecnologie necessarie e per invertire la rotta e riportare il pianeta in zona sicura. Ma non stiamo andando abbastanza veloci. É necessario che i cittadini e tutti i consumatori italiani facciano pressione”.

Onorificenza al Merito per il nostro lavoro!

Emanuela Evangelista è stata insignita dal Presidente della Repubblica Mattarella della carica di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’alta onorificenza è stata comunicata oggi, 21 dicembre 2019 e motivata “per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione”. “Sono onorata e commossa per questo riconoscimento” ha dichiarato Emanuela. “Ne ricevo notizia proprio mentre mi trovo a Manaus, caotica capitale dello stato di Amazonas che esprime con le sue contraddizioni la sofferenza delle popolazioni native e insieme l’urgenza e la complessità delle soluzioni necessarie. 

Agli abitanti della foresta va il mio primo pensiero e ringraziamento, senza di loro nessun lavoro di protezione dell’immenso patrimonio amazzonico sarebbe possibile. La comprensione delle loro esigenze è alla base del nostro lavoro, che offre loro alternative concrete per uno sviluppo in armonia con l’ambiente. La comprensione delle ragioni che muovono un Paese verso scelte che possiamo apparentemente non condividere è il primo passo di un dialogo costruttivo e necessario.  Credo che la difesa dell’ambiente sia uno strumento di lotta alla povertà e quindi uno strumento di pace nel mondo, per questo mi auguro che il conferimento di questa importante onorificenza possa portare sempre più attenzione al tema del futuro dell’Amazzonia e moltiplicare gli sforzi verso soluzioni comuni e possibili.” Biologa e attivista ambientale, Emanuela Evangelista è membro della Species Survival Commission (SSC) dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), Presidente di Amazônia Milano Onlus e Vice Presidente di Trentino Insieme, organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale, volta a favorire la conservazione della foresta e il contrasto all’esodo dei nativi. 

Insieme agli abitanti del fiume Jauaperi tra gli stati brasiliani di Amazonas e Roraima, le organizzazioni hanno realizzato progetti di sviluppo sostenibile e azioni in difesa del diritto alla salute e all’educazione. L’ecoturismo, ad esempio, è diventato fonte di reddito e lavoro per numerose famiglie, insieme alla raccolta sostenibile di frutti della foresta come la noce dell’Amazzonia e alla protezione delle tartarughe di fiume, minacciate di estinzione. La regione è stata recentemente riconosciuta come Parco Nazionale (Riserva Estrattiva del Basso Rio Branco e Rio Jauaperi), 600mila ettari di foresta tropicale protetta e designata all’uso sostenibile esclusivo dei nativi. L’area, delle dimensioni del Trentino, va ad aggiungersi ad un importante corridoio di unità di conservazione e rappresenta un risultato nodale per la lotta al caos climatico.

Scuola nella foresta

Diversità di foreste, diversità di scuole e di stili di vita: così i bambini della scuola elementare dello Xixuaù e della scuola elementare Tomasi di Villazzano in Trentino scoprono a distanza i due mondi e crescono uniti nel rispetto per l´ambiente.  

Da ormai due anni i bambini comunicano con lettere e disegni, hanno realizzato raccolte fondi per il restauro della scuola dello Xixuaú e stretto un’alleanza formativa per la loro crescita. Grazie ai nostri volontari Giacomo Pontara e Laura Raia che sono venuti a trovarci!

Amazzonia Bambina

Si è conclusa con successo la nuova mostra di Amazonia Onlus, intitolata “Amazzonia Bambina” e allestita a Brescia presso la Fondazione PInac. La mostra ha raccolto gli splendidi disegni dei bambini nativi dei villaggi del fiume Jauaperi, in Amazzonia, e il mercatino dell’artigianato tradizionale amazzonico realizzato dalle donne.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, sono stati presentati due suggestivi interventi di musica classica e barocca, oltre ad un emozionante momento di poesia.

Grazie a tutti per aver partecipato cosi calorosamente e un ringraziamento speciale ad Anna Compagnoni di Associazione Culturale Celacanto, a Paola e Chiara , ai bravissimi artisti Franco Anzalone e Maria Antonietta Belotti e a tutti i volontari!

Fornitura di materiale medico per lo Jauaperi

Cerotti, bende, guanti in lattice, mascherine chirurgiche, siringhe, garze sterili e disinfettanti per i nativi d’Amazzonia.

È il prezioso contributo donato dalla associazione di volontariato Misericordia di Viterbo al nostro Progetto Salute, finalizzato a potenziare l’assistenza sanitaria nelle comunità locali del fiume Jauaperi.

Progetto Maryba: educazione ambientale

In collaborazione con il nostro partner Associazione Trentino Insieme abbiamo organizzato una serie di lezioni e incontri in classe con i ragazzi delle scuole superiori e con i bambini delle elementari del Trentino.

Un ringraziamento al nostro educatore Giacomo Pontara e alla Provincia Autonoma di Trento per il sostegno pluriennale ai nostri pr

Acqua potabile per lo Xixuau!

Grazie ad Amazonian Alliance è stato possibile donare alla comunità Xixuau due nuovi filtri per l’acqua BioSand in grado di garantire alla comunità l’accesso ad acqua potabile limpida e sicura.


I filtri funzionano grazie ad un composto di sabbia trattata e pietre che forma un film biologico che elimina le impurità e i batteri nocivi alla salute. Inoltre, hanno bisogno di pochissima manutenzione. Grazie a queste caratteristiche, sono considerati la migliore tecnologia per portare acqua pulita in aree remote. 

Ringraziamo anche Amazon Charitable Trust per aver contribuito all’installazione dei filtri

Agenda Brasil 2016 per lo Xixuau

Giunto alla sua 5 ° edizione, Agenda Brasil ci offre una sguardo sulle storie della realtà brasiliana sempre più multiforme e ricca di problematiche, alla ricerca di nuovi accenti e sfumature. Cinema, musica dal vivo, la letteratura: voci dal Brasile.

Incluso nell’edizione 2016 di Agenda Brasil, ci sarà anche il nostro progetto Xixuau, presentato in numerosi eventi, concerti e manifestazioni organizzate a Milano nel mese di novembre.

In particolare, il progetto Xixuau sarà introdotto da Chiara Tosi durante il concerto benefico “Vaporosa”, con le performance di due famosi musicisti, Rinaldo Donati e Roberto Taufic.

Tutti i fondi raccolti saranno devoluti ad Amazonia Onlus per i nativi della foresta.

1 caffè per l’Amazzonia!

Abbiamo l’onore di ricevere il supporto dell’associazione 1 Caffè, fondata dall’attore italiano Luca Argentero! 

Ringraziamo lui e tutto il suo staff per aver scelto di aiutarci a promuovere e sostenere il Progetto Xixuau!

Lo Xixuaú ad EXPO 2015!

Lo Xixuau come modello di sostenibilià ambientale grazie all’utilizzo di pannelli solari e motori elettrici, una soluzione energetica alternativa per tutti i Paesi del sud del mondo.

Venerdi 30 ottobre, alle 14.00, presso Cascina Triulza, Expo Milano 2015.

Educazione e formazione allo Xixuau

Abbiamo appena concluso i nuovi corsi di formazione dedicati agli abitanti dello Xixuau. Grazie al Progetto Maryba, finanziato anche dalla Provincia Autonoma di Trento, è stato possibile organizzare lezioni teoriche e pratiche di gestione turistica, accoglienza dei visitatori e inglese. Alcune lezioni sono state dedicate anche ai bambini, coinvolti attivamente in giochi ricreativi, momenti didattici, laboratori di inglese ed educazione ambientale. 

Medicine per lo Xixuau

Grazie al supporto dell’organizzazione ambientalista ForPlanet, nostro partner storico, è stato raggiunto un importante risultato nell’ambito del Progetto Salute, avviato per migliorare l’assistenza sanitaria alla popolazione locale. La Fondazione Banco Farmaceutico, un’associazione non profit nata nel 2000 grazie alla collaborazione tra Federfarma di Milano e la Compagnia delle Opere, ha infatti deciso di garantire allo Xixuaú e alle comunità vicine il periodico rifornimento di medicinali, presidi sanitari e strumenti chirurgici.

Cooperativismo allo Xixuau

Continua attivamente la collaborazione con la Fundazione Vitoria Amazonica, importante organizzazione impegnata nella tutela dei diritti dei Caboclos. Si è appena concluso il corso di aggiornamento professionale intitolato “Gestione di Cooperative e Associazioni”, tenutosi nella Comunità Xixuau e successivamente anche nel villaggio di Caicubi, sul Rio Jufaris. Al corso hanno partecipato i responsabili della CoopXixuaú (3 Direttori, 3 Consiglieri Fiscali, 2 segretari), gli addetti all’ospitalità e all’accoglienza degli ecoturisti (1 amministratore, 1 operatore a Manaus, 4 assistenti, 4 cuoche, 5 inservienti), il personale responsabile delle relazioni con gli ecoturisti (17 guide ambientali). 

Le lezioni sono state condotte dal personale qualificato dell’organizzazione brasiliana Fundaçao Vitoria Amazonica, già nostro partner nel progetto Getting REDDy ed ente certificato a livello nazionale per le attività di educazione e formazione a beneficio dei nativi dell’Amazzonia. Non solo la competenza della Fundaçao Vitoria Amazonica, ma anche la sua profonda conoscenza delle problematiche e delle caratteristiche socio-ambientali della regione del Rio Jauaperi, ha costituito un’ulteriore garanzia di affidabilità e buona riuscita del corso.

Il nuovo motoscafo dello Xixuau

La comunità Xixuau ha finalmente un nuovo motoscafo, che verrà utilizzato per il trasporto degli abitanti locali in caso di emergenza medica e anche per rendere più rapido il viaggio dei nostri ecoturisti! Un sentito ringraziamento anche all’associazione Trentino Insieme e alla Provincia Autonoma di Trento, che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante risultato!

Dall’Amazzonia all’Africa

Dopo la visita in Amazzonia dei nostri amici e partner tanzanesi, anche i leader della comunità Xixuaú, grazie al progetto Getting REDDy, hanno intrapreso per la prima volta un avventuroso viaggio in Africa. Una delegazione brasiliana si è, infatti, recata in Tanzania per visitare l’area di foresta protetta grazie al progetto. Qui i Caboclos hanno avuto modo di ammirare le straordinarie montagne degli Udzungwa, uno degli hotspot di biodiversità più ricchi dell’Africa, osservare gli animali selvatici del Parco Nazionale di Mikumi e le spiagge incontaminate della costa tanzanese. Durante i numerosi incontri con le autorità africane, i leader amazzonici hanno spiegato il loro metodo di lavoro e raccontato come proteggono la foresta tropicale attraverso l’ecoturismo e la gestione sostenibili delle risorse forestali. Guarda il reportage fotografico.

Scritto da Chiara Tosi. 

Visita dall’Africa

Una  delegazione dell’organizzazione africana Tanzania Forest Conservation Group e del Museo Tridentino di Scienze Naturali ha visitato lo Xixuaú. La visita, prevista tra le attività del progetto Getting REDDy, svolto in partnership con Trentino Insieme e finanziato dalla Provincia di Trento, ha favorito l’interscambio culturale e la condivisione di esperienze tra la realtà amazzonica e quella africana. 

I rappresentanti tanzaniani hanno trascorso dieci giorni allo Xixuaú e hanno avuto la possibilità di conoscere la cultura riberinha e le caratteristiche ambientali della regione e di spiegare le attività realizzate nel loro paese, tra cui l’apicoltura, l’agricoltura sostenibile e la gestione forestale comunitaria. 

Scritto da Chiara Tosi. 

Nuove Malocas

Una grande Maloca come zona living, con cucina, libreria e connessione internet wifi più cinque Malocas con camere doppie, veranda e servizi privati costituiscono il nuovo complesso che ci permetterà di migliorare la nostra ricettività e ospitare fino a 20 visitatori. Le Malocas sono, come sempre, in stile tradizionale locale, ma hanno tetti in tegole anziché paglia, per diminuire le esigenze di manutenzione e aumentare la durabilità. 

L’alimentazione elettrica è garantita da un sistema a pannelli solari. 

La struttura è stata inaugurata con la visita di Rolando Pizzini dell’associazione Trentino Insieme, partner nella raccolta dei fondi necessari per la realizzazione del progetto. Alla spedizione hanno preso parte anche una troupe televisiva RAI, un reporter del National Geographic Brasile e un’equipe di documentaristi diretta dalla nota conduttrice televisa Tessa Gelisio. 

Scritto da Chiara Tosi.

Amazônia Onlus
Sede legale:
Via Pola 21 – 20124 Milano, Italia
C.F. 97389380151

iscrizione newsletter

Unisciti a noi. E tieniti informato.

La nostra newsletter è saltuaria. Di tanto in tanto, proprio come si fa con gli amici, ti raccontiamo cosa succede nella nostra foresta!

© 2022 – All rights reserved.

designed by VisiOnAir | development by EI | Icons by Made x Made