Bioeconomia amazzonica: quando la foresta viva genera valore
Comunità locali, ricerca scientifica e innovazione lavorano insieme per dimostrare che la conservazione della foresta può diventare un motore di sviluppo sostenibile.
“La bioeconomia dimostra che la foresta viva può generare più valore della sua distruzione.”
In Amazzonia la foresta non è solo un ecosistema straordinario: è anche la base di un’economia possibile. Un’economia che non distrugge la natura ma, al contrario, dipende dalla sua conservazione.
È questa l’idea alla base della bioeconomia amazzonica, un modello di sviluppo fondato sull’uso sostenibile della biodiversità, ovvero delle risorse naturali della foresta, per generare reddito, benessere sociale e tutela ambientale.
Frutti, semi, oli vegetali, fibre naturali, principi attivi e saperi tradizionali diventano così la base di filiere produttive che uniscono conoscenze locali, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. In questo modo la foresta non viene abbattuta, ma diventa il cuore di un sistema economico che mantiene gli ecosistemi in piedi e rafforza le comunità che li abitano.
Le popolazioni indigene e le comunità tradizionali svolgono un ruolo fondamentale in questo processo: custodiscono infatti conoscenze preziose sulla gestione della biodiversità e sull’uso delle risorse naturali. La bioeconomia amazzonica nasce proprio dall’incontro tra questi saperi e le nuove opportunità offerte dalla scienza e dalla tecnologia.
Un laboratorio di bioeconomia nella foresta
In questo contesto, insieme al partner Amazon Charitable Trust, Amazônia coordina la Camera Tematica di Bioeconomia all’interno del Consiglio Deliberativo del Parco Nazionale dello Jauaperi, un’area protetta dove la conservazione della natura si intreccia con le attività tradizionali delle comunità locali.
La Camera Tematica è uno spazio di dialogo e pianificazione che riunisce organizzazioni della società civile, istituzioni pubbliche, università e rappresentanti delle comunità della riserva. Attualmente vi partecipano cinque organizzazioni e otto comunità locali, tra cui Bela Vista, São Pedro, Dona Cota, Floresta, Palestina, Itaquera, Tanauaú e Xixuaú.
L’obiettivo è rafforzare l’uso sostenibile delle risorse forestali non legnose e le filiere della sociobiodiversità, creando opportunità economiche che permettano alle comunità di vivere della foresta senza distruggerla.
Nel corso del 2025, Amazônia e il suo partner Amazon Charitable Trust hanno organizzato diversi incontri con istituzioni, governi, imprese e centri di ricerca per costruire una rete di collaborazione e definire strategie comuni. Tra le priorità individuate vi sono il rafforzamento dell’assistenza tecnica alle comunità, la promozione di nuove ricerche — ad esempio sui pagamenti per servizi ambientali — e il miglioramento dell’accesso ai mercati per i prodotti della foresta.

Le economie della foresta
Dalla raccolta della noce dell’Amazzonia all’estrazione di oli essenziali, dalla protezione della fauna minacciata all’ecoturismo, fino alla ricerca scientifica: le attività legate alla bioeconomia amazzonica sono diverse, ma condividono un elemento fondamentale — il coinvolgimento diretto delle comunità della foresta.
Attraverso il dialogo con produttori locali, istituzioni e imprese, Amazônia lavora per rafforzare queste filiere e creare nuove opportunità per le giovani generazioni. Tra le iniziative da sviluppare vi sono la promozione dell’imprenditoria giovanile e la creazione di sistemi collettivi di trasporto per facilitare l’accesso dei prodotti locali ai mercati regionali.
Coltivare il futuro
Parallelamente alle attività nel parco, Amazônia sostiene anche progetti dedicati allo sviluppo rurale e alla sicurezza alimentare in altre regioni dell’Amazzonia.
Il 6 novembre 2025, nella comunità di Vila São Jorge, nel municipio di Cidelândia, nello stato del Maranhão, è stata inaugurata la Casa de Farinha São Raimundo, una nuova agroindustria comunitaria dedicata alla trasformazione della manioca. Questo alimento rappresenta uno dei pilastri della dieta e della sicurezza alimentare per milioni di persone nelle comunità rurali amazzoniche.
Il progetto promuove inoltre sistemi agricoli sostenibili, il recupero di aree degradate e il rafforzamento delle filiere locali. Tra le attività in corso vi è anche l’assistenza tecnica al vivaio forestale comunitario per l’iscrizione al RENASEM (Registro Nacional de Sementes e Mudas), un passaggio fondamentale per garantire qualità, tracciabilità e accesso a nuovi mercati per le sementi e le piantine prodotte localmente.
L’iniziativa fa parte del progetto “Insieme piantiamo il futuro”, che Amazônia porta avanti dal 2023 tra gli stati del Pará e del Maranhão in partnership con l’Instituto Brasileiro de Desenvolvimento e Sustentabilidade (IABS) e in collaborazione con organizzazioni locali.














