La conferenza mondiale sul clima del 2025, la Cop30, si terrà dal 10 al 21 novembre nella città di Belém, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana. Questa scelta non è casuale: per la prima volta la COP si svolge in una delle regioni più importanti per l’equilibrio del pianeta,dando alla foresta amazzonica un ruolo centrale nel dibattito climatico globale.Si prevede una partecipazione di circa 40.000-50.000 persone tra delegati, osservatori e partecipanti, durante i lavori della conferenza.La conferenza vedrà la presenza di rappresentanti di praticamente tutti i 198 Paesi firmatari della UNFCCC, i quali partecipano alla COP come Parti della Convenzione. Sono attese circa 3.000 persone appartenenti a popoli indigeni, di cui circa1.000 nelle trattative ufficiali della Blue Zone.

Questi dati rafforzano l’importanza e la portata della COP 30: non solo un evento diplomatico, ma una mobilitazione ampia, concreta e partecipata.

Le priorità della presidenza

Alla guida della Cop 30 è stato nominato André Corrêa do Lago,che ha presentato una visione molto chiara: realizzare una conferenza più concreta e partecipativa. L’idea chiave è il concetto di „Mutirão Global “— un grande lavoro collettivo che unisce governi,società civile, imprese e comunità locali in azioni pratiche contro il cambiamento climatico.Le priorità indicate includono:

passare dalla visione all’azione, trasformando gli impegni dell’Accordo di Parigi in progetti e politiche reali;

mettere le persone al centro, valorizzando le conoscenze locali e le iniziative comunitarie, in particolare in Amazzonia;

rafforzare il multilateralismo, cercando di collegare i negoziati globali con risultati concreti a livello locale

 

Le lettere del presidente e i pilastri dell’agenda

La presidenza ha pubblicato diverse lettere ufficiali

che illustrano la visione e i preparativi verso la conferenza. In ciascuna lettera ritorna il concetto di Mutirão come modo di lavorare insieme.Le lettere indicano quattro grandi pilastri: mobilitazione globale; agenda d’azione (attuazione pratica); processo negoziale; vertice dei leader. L’obiettivo dichiarato è che tutti questi elementi si muovano in modo coordinato per ottenere risultati visibili già a partire dal 2025.

Cosa renderà la COP 30 diversa dalle precedenti

Questa edizione viene definita come la COP dell’attuazione: invece di concentrarsi solo su nuovi impegni, punta a realizzare quelli già presi, dopo il Global Stocktake del 2023.

Inoltre, il fatto che si tenga nell’Amazzonia aggiunge un valore simbolico e politico straordinario: portare la discussione climatica nel cuore di una delle regioni fondamentali del pianeta.

Amazônia ETS e la partecipazione italiana

Amazônia ETS sarà presente alla COP 30 con la sua presidente Emanuela Evangelista .

“Il futuro della foresta dipende dalla nostra capacità di unire le forze con le comunità locali,suoi guardiani”, ha dichiarato Evangelista. “La COP delle Amazzonie —come la definisco per dare risalto alla pluralità delle realtà locali — vedrà una delle maggiori mobilitazioni sociali della storia delle COP. Ci aspettiamo una partecipazione massiccia dei popoli della foresta nei dibattiti e negli eventi paralleli. Indigeni, popolazioni tradizionali e movimenti urbani si stanno preparando da tempo e le loro voci devono essere ascoltate e comprese durante la conferenza.”Amazônia ETS parteciperà a due momenti specifici nella COP:

il 10  novembre alle 15:30 nel Padiglione Italia, con l’incontro“Amazzonia: strategie e buone pratiche per evitare il collasso —un’esperienza di 25 anni”, che vede la partecipazione di partner internazionali e comunitari;

il 17 novembre alle 18:30 un side event internazionale dal titolo “Amplificare le voci di giovani, donne e popolazioni indigene: iniziative per una giustizia climatica equa”, co-organizzato con il partner storico Amazon Charitable Trust.

Evangelista aggiunge: “Ci auguriamo che si porti il focus dalla deforestazione — non solo amazzonica—alle soluzioni basate sulla natura e che il contesto unico in cui questa COP si svolge crei le condizioni per negoziati più ambiziosi e impegni più robusti.

”Con queste iniziative, Amazônia conferma il proprio impegno nel costruire ponti tra Europa e Amazzonia, promuovendo soluzioni concrete per la conservazione ambientale e la giustizia climatica.

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